Gaming Education
Titoli per PC e console selezionati tra i più votati dalla critica internazionale: storie mature, sfida autentica e momenti di gioco condiviso per chi vuole crescere anche attraverso il gioco.
I videogiochi per adolescenti pongono una sfida diversa rispetto a quelli per bambini. Non si tratta solo di contenuti appropriati, ma di trovare titoli che rispettino l'intelligenza di chi gioca: storie vere, meccaniche profonde, personaggi che lasciano il segno. In questa fascia d'età il gioco può diventare un'esperienza formativa autentica — a patto di scegliere bene.
Questa lista raccoglie dieci titoli tra i più votati dalla critica internazionale, con Metascore superiore a 88 su cento. Sono giochi per PC e console, con preferenza per il single player narrativo e il multiplayer locale. Il PEGI va da 7 a 18: ogni scheda indica chiaramente la classificazione e i contenuti rilevanti, per permettere a genitori ed educatori di valutare con cognizione di causa.
Sul PEGI 18
Tre titoli di questa lista hanno PEGI 18. Non significa automaticamente "inadatto ai minori", ma che contengono violenza esplicita, linguaggio forte o temi adulti. La raccomandazione è di giocarci insieme, almeno le prime ore, per valutare se la maturità emotiva del ragazzo è adeguata al contenuto.
It Takes Two non si può giocare da soli: richiede due persone, fisicamente o online. Due genitori in crisi vengono trasformati in bambole e devono collaborare per tornare umani. Ogni livello introduce meccaniche completamente nuove che i due giocatori devono padroneggiare insieme — dalla fisica degli oggetti al controllo del tempo, dai poteri magnetici alla gravità. Il risultato è uno dei giochi cooperativi più inventivi mai realizzati, capace di generare comunicazione genuina tra chi gioca. Ottimo anche tra genitore e figlio.
Considerato da molti il gioco di puzzle perfetto: il protagonista usa un dispositivo in grado di creare portali collegati per risolvere enigmi fisici di crescente complessità. La narrativa — ironica, surreale, mai banale — è affidata all'intelligenza artificiale GLaDOS, uno dei personaggi più memorabili della storia del medium. La modalità cooperativa aggiunge una seconda campagna costruita per due giocatori, che devono coordinare i propri portali per avanzare. Particolarmente formativo per il pensiero spaziale e logico, accessibile a qualsiasi età.
Roguelike ambientato nella mitologia greca: il protagonista Zagreus, figlio di Ade, tenta più e più volte di fuggire dagli Inferi. Ogni tentativo è diverso, ogni morte avanza la storia. Il genio del gioco sta nell'aver integrato la narrativa nel ciclo tipico del roguelike: fallire non interrompe la storia, la fa avanzare. I personaggi — Zeus, Atena, Afrodite, Achille — hanno ognuno una storia che emerge a pezzi. Un modo brillante per avvicinarsi alla mitologia classica senza che sembri un compito scolastico.
Un metroidvania sviluppato da tre persone in tre anni. Si esplora un regno sotterraneo di insetti in decadenza, raccogliendo frammenti di lore sparsi in ogni angolo del mondo. Il gioco non spiega nulla: la storia si ricostruisce pezzo per pezzo attraverso l'esplorazione, i dialoghi, i testi trovati. La difficoltà è alta ma mai sleale. Insegna a leggere un ambiente, a costruire una mappa mentale, a trasformare la frustrazione in soddisfazione. Oltre 40 ore di contenuto per circa €15: uno dei rapporti qualità-prezzo migliori del medium.
Un platform di precisione in cui una ragazza di nome Madeline scala una montagna. La montagna è anche una metafora: il gioco parla di ansia, di sindrome dell'impostora, di salute mentale, in modo diretto e autentico, senza retorica. Ogni livello è una sfida mascherata da riflessione. Fallire centinaia di volte prima di riuscire è parte dell'esperienza — e quando ce la fai, la soddisfazione è reale. Include una modalità assistenza che consente di ridurre la difficoltà senza penalità, normalizzando il concetto di accessibilità nel gioco.
L'ultimo capitolo della saga di Nathan Drake esplora temi molto adulti: identità, scelte di vita, peso dei legami familiari, costo delle bugie. Il gameplay alterna esplorazione, scalate, puzzle ambientali e sequenze d'azione spettacolari su ambientazioni che vanno da Madagascar all'Italia rinascimentale. La storia intreccia la pirateria storica reale attraverso la figura di Henry Avery, permettendo un aggancio autentico alla storia del diciassettesimo secolo. Un gioco che si segue quasi come un film, ma che premia l'esplorazione paziente.
Francia, 1349. La Peste Nera devasta il paese e l'Inquisizione dà la caccia alla famiglia De Rune. Amicia, quindicenne, deve proteggere il fratellino Hugo attraverso un'Europa in rovina. A Plague Tale è un gioco di sopravvivenza e furtività ambientato in uno dei periodi più bui della storia medievale europea: le ambientazioni sono ricostruite con rigore storico. Il PEGI 18 riflette la brutalità del contesto, mai gratuita ma narrativamente necessaria. Un titolo che lascia domande aperte su paura, responsabilità e amore fraterno.
Il capitolo più riuscito della longeva saga di picchiaduro in 3D di Bandai Namco. La modalità storia è cinematografica e accessibile anche a chi non conosce i capitoli precedenti. Il versus locale è ideale per sessioni competitive tra amici. La curva di apprendimento è profonda — ogni personaggio ha mosse e combo che richiedono studio — ma il gioco è pensato per essere soddisfacente anche partendo da zero. La modalità Arcade Quest guida i nuovi giocatori con un sistema di tutoraggio integrato nel gameplay.
Western ambientato nell'America di fine Ottocento. Arthur Morgan è un fuorilegge in una banda in declino, costretto a confrontarsi con la fine di un'epoca e con le proprie scelte morali. Il mondo di gioco è costruito con un dettaglio straordinario: i personaggi invecchiano, il clima cambia, la fauna segue i propri cicli, le città si trasformano. La storia affronta lealtà, redenzione, violenza sistemica e la fine del sogno americano con una profondità raramente raggiunta nel medium. Il PEGI 18 è meritato: la violenza è realistica e i temi richiedono maturità emotiva.
In un'America devastata da un'epidemia fungina, Joel — un uomo indurito dalla perdita — deve scortare Ellie, una quattordicenne immune al contagio, attraverso il paese. The Last of Us è prima di tutto una storia di relazioni: il lento costruirsi di fiducia tra due persone ferite, la complessità delle scelte in un mondo senza regole condivise. Il gameplay alterna furtività, esplorazione e combattimento. I contenuti sono esplicitamente violenti e il gioco non risparmia nulla in termini di impatto emotivo. Idealmente da affrontare dai sedici anni, e da discutere dopo.
Alcuni di questi giochi contengono temi difficili: morte, guerra, malattia, violenza. Non è un motivo per evitarli, ma per affrontarli con attenzione. I videogiochi migliori pongono domande senza dare risposte facili — esattamente come la letteratura, il cinema, la musica.
Un genitore o un educatore che conosce i giochi che un adolescente sta affrontando ha la possibilità di trasformare quell'esperienza in una conversazione reale. Cosa ti ha colpito? Avresti fatto le stesse scelte del protagonista? Perché quel personaggio ha agito così? Sono domande semplici che aprono spazi profondi.
Nota pratica
Tutti i titoli con PEGI 18 sono disponibili su piattaforme digitali che supportano i controlli parentali. Su PS5, Xbox Series e PC è possibile impostare restrizioni per età e richiedere un PIN per l'avvio di giochi con classificazioni specifiche. Vale la pena configurarli non come censura, ma come strumento di dialogo.